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Domenica 26 gennaio 2020 (ore 21)

Gli A4

in
"LA DIVINA COMMEDIA 2 - il ritorno"


Sul palcoscenico del Teatro don Mario Torregrossa domenica 26 gennaio (ore 21:00) sono di scena gli A4 con lo spettacolo "La Divina Commedia 2 - il ritorno".

Gli “A4” sono un quartetto comico composto da Marco Giardina, Alessia Di Fusco, Davide Di Meglio, Livia Massimi.
Un quartetto per ¾ romano ed ¼ palermitano.

La loro storia inizia nel 2013 quando si incontrano presso l'accademia teatrale “La Casa dello spettacolo” di Roma. Nel 2015 si diplomano tutti e quattro a pieni voti, conseguendo la qualifica professionale di “Attore Teatrale”. Decidono quindi di dedicarsi al teatro comico, grazie anche agli insegnamenti di Antonello Costa.

Dal 2016 partecipano a vari festival di comicità ottenendo grandi gratificazioni e vittorie (Adriatica Cabaret – 1° Premio, Delfino d’oro).
Nel settembre 2017 vincono il festival “Roma Comic Off” con lo spettacolo “Ulissea” e nel 2018 ottengono il terzo premio allo stesso concorso con lo spettacolo “Virgilio va’ all’Inferno”. Il 2019 li vede in tournée nei teatri italiani con “WhatsApp - chat comiche di gruppo”.

Premi conseguiti
2018 - “ROMA COMIC OFF” (Roma) - Vincitori 3° Premio con “VIRGILIO VA ALL’INFERNO”
2018 - “MIGLIOR ATTRICE PROTAGONISTA” Livia Massimi - Roma Comic Off per “Virgilio va’ all’Inferno”
2018 - “FESTIVAL NAZIONALE ADRIATICA CABARET” (Lanciano, CH) – Vincitori 1° Premio
2017 - “ROMA COMIC OFF” (Roma) - Vincitori 1° Premio con “ULISSEA”
2017 - “MIGLIOR ATTRICE PROTAGONISTA” Livia Massimi - Roma Comic Off per “Ulissea”
 
Tra i loro principali spettacoli di TEATRO - CABARET figurano i seguenti, che hanno debuttato nel...

2018 - “VIRGILIO VA ALL’INFERNO” – Teatro Petrolini, Roma – Regia A.M. MICHETTI
2018 - “EMERGENZA COMICA” – Format di Cabaret – Direzione artistica S.M.ART
2017 - “ULISSEA” - Teatro Petrolini, Roma – Regia A.M. MICHETTI
2016 - “STASERA DIAMO I NUMERI” - Teatro IF, Roma – Regia E.PARIS

 

TEATRO DON MARIO TORREGROSSA (via di Macchia Saponara, 106) Prenotazioni: Tel.065212138 - 3286077138 (anche WhatsApp) - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.  - Per acquisto on line su iTicket : BIGLIETTO Intero €15,00 ; Ridotto bambini €12,00 più diritto di prevendita

Ufficio Stampa a cura di Margherita De Donato

ECCO A VOI IL TEATRO DON MARIO TORREGROSSA!
 
Il Teatro Don Mario Torregrossa è nato dall'idea del sacerdote di cui porta il nome, il quale nel costruire una struttura dedicata alla crescita umana e cristiana dei giovani (il "Centro di formazione giovanile Madonna di Loreto - Casa della Pace") penso' anche al teatro -di cui era un grande appassionato- come mezzo per gli adolescenti di manifestare le proprie capacità espressive, nel rispetto degli altri e nella valorizzazione di sé.
 
Nel 1993 sono stati ricavati così i 296 comodi posti a sedere in platea, che non fanno sfigurare la sala rispetto alle arene teatrali più conosciute.
 
Diventato necessario dare un nome alla sala, nel 2009, dopo la morte del suo fondatore, l'idea è stata univoca: intitolarla a lui, come ringraziamento particolare per quanto di bello e di buono don Mario Torregrossa ha trasferito ai giovani, avvicinandoli anche al mezzo teatrale.
 
Nel tempo il teatro è stato dotato di un impianto luci e audio di primo ordine, in modo da soddisfare qualsiasi esigenza anche per la programmazione musicale. Nelle varie rassegne teatrali portate in scena sul suo palco, i musical hanno sempre avuto riservato uno spazio. Cio' grazie anche alla passione ed al contributo dei Compagni di Scena, una compagnia stabile di giovani del territorio (iscritti alla FITA Federazione Italiana Teatro Amatori) che dal 2010 sono accomunati dal desiderio di promuovere il teatro, la musica e le varie arti performative, offrendo spettacoli di qualità alla portata del grande pubblico.
 
In questi ultimi anni, il teatro ha avuto una programmazione di livello nazionale: per la stagione 2019-2020 gli spettatori vedono alcuni ritorni, come Michele La Ginestra e, ancora una volta, compagnie di giovani come gli A4 ed i Compagni di Scena, oltre le nuove presenze di artisti noti come Beatrice Fazi e Marco Zadra, tra gli altri. Si alternano infine sulla scena (in ordine sparso) attrici del calibro di Edy Angelillo, Paola Tiziana Cruciani, Alessandra Costanzo, Marta Zoffoli, Antonella Laganà e tante altre ancora.
 
Oggi il teatro si propone come un "polo culturale" che apre la sua sala alle varie richieste - ad esempio, per promuovere convegni, conferenze, saggi di danza, la presentazione di libri - e, non ultimo, alla Scuola "Emozioni in Teatro", che offre corsi a bambini ed adulti nei diversi giorni della settimana.
 
Un caloroso ringraziamento va in particolar modo a tutti gli spettatori che da subito hanno sostenuto con entusiasmo e dimostrato di apprezzare le iniziative del teatro (basti pensare che, appena aperta la stagione, ci sono stati subito molti tesserati e presenze numerose che hanno decretato più di un sold out).
A questo meraviglioso pubblico chiediamo di continuare a seguirci, anche esprimendo suggerimenti o critiche, e magari di fidelizzare la propria presenza tesserandosi anche per la prossima stagione.
 
Lo scopo è far diventare il "Teatro don Mario Torregrossa" un' imprescindibile abitudine, cosicché ognuno possa sentirlo un po' come il suo teatro.
 
Intanto stiamo per lanciare una STRENNA NATALIZIA 2019-2020... SEI INTERESSATO? CHIEDI INFORMAZIONI !!!
 

 

TEATRO DON MARIO TORREGROSSA (via di Macchia Saponara, 106) Prenotazioni: Tel.065212138 - 3286077138 (anche WhatsApp) - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.  - Per acquisto on line su iTicket : BIGLIETTO Intero €15,00 ; Ridotto bambini €12,00 più diritto di prevendita -  Ufficio Stampa a cura di Margherita De Donato 

 

Date, regolamento e modalità di partecipazione alla

1° edizione del concorso "CORTI DI SCENA"

 

L’Associazione Culturale Compagni di Scena organizza la prima edizione di CORTI DI SCENA, concorso di corti teatrali e monologhi, la cui serata finale si terrà il 15 maggio 2020 presso il teatro Don Mario Torregrossa.

Per rispondere alle numerose richieste degli artisti, autori e compagnie di partecipare, la scadenza per iscriversi è stata prorogata al 1 Marzo 2020.

REGOLAMENTO



Domenica 22 dicembre 2019 (ore 18)


MARCO ZADRA

in
"ZADRISKIE POINT"


Sul palcoscenico del Teatro don Mario Torregrossa domenica 22 dicembre (ore 18:00) è di scena lo spettacolo "Zadriskie Point", caratterizzato da uno stile leggero e da una comicità raffinata, con i quali Marco Zadra - al contempo autore, regista ed interprete - conquista i consensi e le simpatie del pubblico.

Lo Zadriskie Point è un Jazz Café, gestito da un artista ipocondriaco, una ballerina zoppa ed un barman sordomuto, in cui vengono ospitati artisti di vario genere: ballerini di tango e classici, cantanti lirici, specialisti del nuoto sincronizzato
...Ma soprattutto è il luogo dove ha libero sfogo il punto di vista di Zadra, show man eclettico ed elegante, che impersona un attore brillante affetto da gravi disturbi psicosomatici. In preda alle allucinazioni ed agli attacchi di panico, il protagonista intraprende un difficile percorso nel mondo dello spettacolo, in cui è costretto a muoversi, pur rifiutandolo ed essendone rifiutato.

Procedendo per le tappe più salienti, Zadra racconta i lavori alternativi, la solitudine, il rapporto con l'unico amico fedele -il suo cane, anche lui affetto da sindrome maniacodepressiva- , le terapie tentate, assistito da una improbabile psicologa calabrese di cui è l'unico paziente. L'attore affronta in modo tragicomico il confronto psicologico tra l’uomo e l’artista, suscitando emozioni spesso prigioniere nel più profondo dell’animo.

Un monologo folle, pieno di sorprese, che rappresenta il cavallo di battaglia di Marco Zadra, arricchito di novità per tornare in scena dopo tanto tempo (il debutto dello spettacolo risale al 2006 nel Teatro Sette, seguito da svariate edizioni in diversi palcoscenici della Capitale).
Immutata la prontezza scenica di Zadra e la sua versatilità alla maniera di Gigi Proietti, cui attinge a piene mani, viste le esperienze condivise insieme a lui ("Serata d'Onore", "Serata D'Onore Tour" e "Ma l'amor mio non muore"). Nel 2004 Proietti lo volle anche per inaugurare "Il Brancaccino" con lo spettacolo "Il Mistero del Calzino Bucato", un giallo anglo-italiano ormai considerato un vero e proprio cult della comicità romana.
Figlio d'arte (entrambi i genitori pianisti di fama internazionale), Zadra ha trovato nel teatro lo sbocco naturale della passione derivata da una sensibilità estrema, che fa di lui un artista completo ed originale, come testimoniano anche gli altri suoi monologhi "Grazie le faremo sapere" e "Così parlò Zadrathustra".


TEATRO DON MARIO TORREGROSSA (via di Macchia Saponara, 106) Prenotazioni: Tel.065212138 - 3286077138 (anche WhatsApp) Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.  Acquisto on line su iTicket - BIGLIETTO: Intero €15,00 ; Ridotto bambini €12,00 più diritto di prevendita

Ufficio stampa a cura di Margherita De Donato



Domenica 1 Dicembre (ore 18)

EDY ANGELILLO & MICHELE LA GINESTRA 
in
LA MATEMATICA DELL’AMORE 
(RADICE DI 2 )

di Adriano Bennicelli

 

Domenica 1 Dicembre alle ore 18:00 Edy Angelillo e Michele La Ginestra insieme sul palcoscenico del Teatro don Mario Torregrossa per interpretare "La matematica dell'amore (Radice di 2)" una storia d’amore, di matematica e di paura di invecchiare.

Arrivato alle soglie della pensione, Tommaso/Tom, uomo semplice che non vive di slanci ed ambisce alla normalità, fa il consuntivo della sua vita. Ha accanto Geraldina/Gerry, che lo accompagna da quando erano bambini. Lui ossessionato dalla matematica; lei perennemente in fuga dalla realtà, sognatrice e alternativa. È inevitabile che la semplice amicizia si trasformi presto in una delicata storia d’amore, che dura in pratica tutta la vita. I sessant’anni insieme trascorrono in un alternarsi di avvicinamenti ed allontanamenti.
Come il gatto e il topo cui fanno riferimento i loro nomi, i due si inseguono di continuo.

Così profondamente diversi, ma indissolubilmente uniti dal gioco dell'amore, Tom e Gerry - prima bambini, poi adulti e vecchi - mettono in scena una divertente commedia che, ritmata dal gioco alterno del loro continuo rintuzzarsi, offre lo spunto per guardare gli aspetti della vita quotidiana da prospettive diverse, così come sono loro, “radice di due” appunto, ovvero un numero irrazionale.

Il filo conduttore in questa storia di sentimenti è dunque quello della matematica che, avvalendosi di tesi e di ipotesi, utilizzando procedimenti induttivi e deduttivi, cerca di dare spiegazione ai propri assunti. Ma quando si parla di amore, non esistono regole immutabili: le formule non possono provare a spiegare le ragioni di un sentimento, né i fattori di attrazione fra gli individui o l’intesa che travalica il tempo...Questi sono tutti elementi paragonati all’estrazione della radice di due, al senso di irrazionalità che il rigoroso concetto porta con sé.

Il testo di Adriano Bennicelli (vincitore del prestigioso premio di scrittura teatrale “Diego Fabbri 2006" e del Premio Nazionale di Drammaturgia "Oltreparola 2008") è diventato uno spettacolo cult del panorama artistico italiano.
Leggerezza e profondità si intrecciano in questa pièce brillante dai risvolti dolci-amari, affidata alla regia di Enrico Maria Lamanna che, con abilissima mano, rende i ritmi serrati in un continuo alternarsi di situazioni che regalano al pubblico un'ora e mezza per divertirsi, riflettere e sorridere.
Una scenografia minimalista fa da sfondo a questo atto unico realizzato con cura e minuzia.

Michele La Ginestra, sempre perfettamente a suo agio sulle tavole del palcoscenico, riesce a dare voce alle tante sfaccettature del personaggio di Tommaso. E in questa ennesima prova, mostra di essere un artista valido e fantasioso, delicato ed incisivo, capace di saltare da un registro all’altro senza imperfezioni. Al suo fianco, una incredibile Edy Angelillo, che si muove con grazia e disinvoltura, dando corpo ad un’interpretazione capace di stupire ed emozionare.

Compagni di gioventù, Bennicelli e La Ginestra si sono incontrati sul lavoro più volte: il primo ha scritto “Discount”, “Uno e basta” (entrambi del 2005), “Last Minute”(2007) e il secondo li ha interpretati. Parlano lo stesso linguaggio, toccano gli stessi temi – la gioventù, la crescita, i problemi, le curiosità: la vita, insomma - a volte con un pizzico di nostalgia, a volte con un po’ di disincanto e di ironia. Fanno sempre sorridere. Fanno anche ridere, ma non a vuoto.

TEATRO DON MARIO TORREGROSSA (via di Macchia Saponara, 106) Prenotazioni: Tel.065212138 - 3286077138 (anche WhatsApp) - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.  - Per acquisto on line su iTicket : BIGLIETTO Intero €15,00 ; Ridotto bambini €12,00 più diritto di prevendita

Ufficio Stampa a cura di Margherita De Donato



Domenica 17 Novembre 2019 (ore 18)


BEATRICE FAZI
in
"CINQUE DONNE DEL SUD"
di Francesca Zanni

Nell’ambito della rassegna 2019-2020 del Teatro don Mario Torregrossa domenica 17 novembre alle ore 18 va in scena “Cinque donne del Sud” scritto e diretto da Francesca Zanni con la poliedrica Beatrice Fazi impegnata in un monologo per una voce sola e cinque personaggi.

Il testo crea un habitat perfetto per l'attrice salernitana dotata di tecnica, energia e versatilità, arricchite da innata simpatia e spontaneità.
Cinque donne dai caratteri diversi, appartenenti ad altrettante generazioni, si raccontano con un linguaggio che parte dal dialetto stretto, per passare ad una parlata più ingentilita, e poi continua con l'inglese maccheronico degli immigrati italiani, per arrivare al milanese che tradisce a tratti le lontane origini meridionali, fino ad approdare al romanesco.

Uno stile originale di proporre al pubblico un teatro impegnato e sociale di alto profilo. Gli spettatori vengono accompagnati in un viaggio lungo un secolo, che parla di donne, ma in generale di noi italiani.
Le cinque protagoniste del titolo sono infatti la discendenza di Crocifissa Gargiulo, nata nel 1887 a Roccadaspide, paesino montano in provincia di Salerno, e morta ancora giovane al suo undicesimo parto.
Proprio Raim(Onda), l'unica figlia che non l'ha conosciuta, prosegue la storia emigrando a New York alla ricerca del padre che l'ha abbandonata, perché fino all’ultimo aveva sperato nascesse un maschio. Anche Onda avrà una figlia, che chiamerà Liberta', che a sua volta concepirà Mia, che avrà una bambina di nome Nirvana, che infine avrà un maschio, il primo dopo cinque generazioni, che sarà battezzato con il nome beneaugurante di Irtam. Sul finale, per chiudere il cerchio, si ritorna nella casa del paese dell'entroterra del Cilento, dov'è iniziato tutto.

Per più di un’ora da sola sul palco, senza interruzioni, cantando, ballando, cambiando abiti, ma soprattutto voce e inflessione dialettale, Beatrice Fazi regala al pubblico una superba prova attoriale. Con sé in scena ha soltanto un baule, dal quale prende i vestiti per impersonare le cinque madri, ed uno schermo dove vengono proiettate immagini di repertorio a seconda del personaggio che interpreta.

"Un testo davvero bello, che parla di una famiglia dal 1887 fino ad arrivare ad oggi, in cui ciascuna delle figure femminili racconta il suo modo di essere donna nell'epoca che abita", dichiara l'attrice (di cui ricordiamo la conduzione del programma "Per sempre" su TV2000, oltre alla partecipazione a ben quattro edizioni della serie tv “Un medico in famiglia” e a due della fiction "Il restauratore"). "Nella 'storia grande', vediamo un'evoluzione della storia personale di questa famiglia, ma anche la regressione che a volte le donne hanno avuto nel combattere per i propri diritti ed a volte nel perdere tanti privilegi, perché abbiamo inseguito ed inseguiamo questa parità, che ancora non riusciamo ad ottenere, ma nel frattempo abbiamo lasciato indietro tanti desideri che avevamo e spesso siamo state deluse", prosegue per poi concludere: "Questa è la storia di tutte noi. Chiunque ci può ritrovare sua nonna, sua madre, sua zia... Io ritrovo anche me stessa, però mi sento più fortunata delle mie cinque donne, almeno questo devo dirlo, perché ho trovato un uomo che invece continua a non deludermi".

TEATRO DON MARIO TORREGROSSA (via di Macchia Saponara, 106) Prenotazioni: Tel.065212138 - 3286077138 (anche WhatsApp) Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.  Acquisto on line su iTicket - BIGLIETTO: Intero €15,00 ; Ridotto bambini €12,00 più diritto di prevendita

BEATRICE FAZI SCRITTRICE:

"Un cuore nuovo - Dal male di vivere alla gioia della fede" (ed.Piemme 2005)

Con una sincerità che sorprende, Beatrice Fazi racconta il suo incontro con Gesù e la conversione religiosa che l’ha salvata da un profondo stato di disordine emotivo e alimentare, anche a seguito di un aborto praticato a vent’anni.

Beatrice racconta del suo cuore diventato di pietra, incapace di provare sentimenti, e di quel pozzo senza fondo in cui era caduta, tormentata da una fame inestinguibile, fisica e psichica, che non riusciva a saziare in alcun modo.

Dopo un periodo difficile in cui aveva persino iniziato a fare uso di stupefacenti, l’incontro casuale con una compagna di università la riavvicina a Dio.

La catechesi sui Dieci Comandamenti, l’inserimento in una comunità del Cammino Neocatecumenale, un pellegrinaggio a Medjugorje e l’incontro con Pierpaolo, poi diventato suo marito, l’aiuteranno a recuperare un ritmo di vita regolare e un ordine nella quotidianità scandito dalla preghiera.

In questi anni ha stretto legami con gli amici del Rinnovamento nello Spirito Santo, e si ritrova spesso nelle diocesi di tutta Italia per celebrazioni liturgiche e testimonianze. Il Presidente del Rinnovamento, Salvatore Martinez, l’ha soprannominata Catecumena Rinnovata, con il compito di annunciare quella misericordia di Dio che abbraccia tutti coloro che tornano a Lui con cuore sincero.



Sabato 5 ottobre (ore 21)


GIOVANNI SCIFONI
in
"ANCHE I SANTI HANNO I BRUFOLI"

Sulla scia del grande successo di "Santo piacere. Dio è contento quando godo" che sta proseguendo anche questa stagione con il tutto esaurito alla Sala Umberto, l'attore e regista Giovanni Scifoni sabato 5 ottobre (ore 21) calca il palcoscenico del Teatro don Mario Torregrossa con un altro spettacolo "Anche i Santi hanno i brufoli".

In questo monologo racconta la vita di alcuni Santi, togliendoli dagli altari e mostrando come il loro messaggio sia davvero senza tempo. Il linguaggio dello spettacolo è a metà fra il teatro e lo storytelling.
Scifoni sequestra il pubblico, ponendolo al centro di questo esperimento unico e irresistibile, avventurandosi tra personalità dai tratti molto diversi tra loro.
I Santi di cui narra la storia sono noti, (S.Agostino, S.Giovanni di Dio, S.Giuseppe da Copertino, per citarne alcuni) ma è decisamente innovativo il taglio che utilizza.
Alcuni episodi celebri della loro vita  sono messi in scena con un sottofondo musicale volto a sollecitare la riflessione su ciò che di attuale i Santi possono comunicare oggi.  L’approccio ai temi emersi dalla narrazione è sempre interrogativo. Alle domande, però, non è data volutamente una risposta, per lasciare porte aperte affinché gli spettatori si possano interrogare, condotti nel viaggio da un abile quanto coinvolgente Scifoni.

«Sono felicissimo di mettere in scena questo spettacolo – dichiara l'attore - anzi, direi mi sento proprio beato perché ho scoperto la vita di queste persone straordinarie che sono i Santi. Spesso siamo molto ignoranti sulle loro grandi storie, che invece sono non solo edificanti ma soprattutto vive, sorprendenti e affascinanti, e in più mettono tantissima speranza».

A volte pensiamo che le storie dei santi non ci riguardino o che riguardino soltanto chi li prega, o che rimandino ad una forma di devozione popolare che appartiene ad altre epoche.
Con "Anche i Santi hanno i brufoli" Scifoni fa uno sforzo di racconto e di narrazione che porta la vita dei Santi ai nostri giorni, li racconta con il linguaggio di oggi, dicendoci che invece queste vite straordinarie ci riguardano, e in molti modi.
I santi sono stati e sono anche tra di noi, con tutte le imperfezioni che sono nostre e, prima ancora, sono state loro, ma anche con tutta la fede che li ha santificati e può essere nostra.


TEATRO DON MARIO TORREGROSSA (via di Macchia Saponara, 106) Prenotazioni: Tel.065212138 - 3286077138 (anche WhatsApp) - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.  - Per acquisto on line su iTicket : BIGLIETTO Intero €15,00 ; Ridotto bambini €12,00 più diritto di prevendita

Ufficio Stampa a cura di Margherita De Donato




AL VIA LA STAGIONE 2019-2020

Ha preso il via il tesseramento per la stagione teatrale 2019-2020 del Teatro Don Mario Torregrossa. La promozione offre, a soltanto cento euro, nove spettacoli imperdibili con attori d'eccezione.

Ad aprire la rassegna teatrale, sabato 5 ottobre alle ore 21:00, l'eclettico Giovanni Scifoni, l'influencer dei santi, con il suo divertente monologo "Anche i santi hanno i brufoli". E' uno spettacolo narrativo che ripercorre i racconti dimenticati, quando le nonne, immerse nelle faccende domestiche, raccontavano tra realtà e leggenda le vite dei santi, nel loro inquieto viaggio di scoperta dell'impresa affidata da Dio. Nei mesi a seguire, tornano sul palco sia affermati professionisti (come Michele La Ginestra, già in scena il 15 settembre con un adattamento ridotto di "E' cosa buona e giusta", grande successo al Sistina) sia giovani compagnie emergenti che hanno registrato il sold-out in più serate della passata stagione. Si tratta degli A4 che questa volta presentano "La Divina Commedia 2 - il Ritorno" (domenica 26 gennaio, ore 18) e dei Compagni di Scena impegnati in piu' rappresentazioni serali: "The last five years - Questi ultimi cinque anni" (14-15 febbraio, ore 21) e "Be more chill - Datti una mossa" (7,14,15,21 marzo). Qualità, comicità e buona musica sono stati e continuano ad essere nel tempo i loro ingredienti vincenti.

Per incontrare le preferenze di un'ampia platea, in cartellone fino a maggio (con date uniche mensili) figurano spettacoli che spaziano dal monologo alla commedia. In scena - e qui in ordine alfabetico - attrici del calibro di Edy Angelillo (domenica 1 dicembre, ore 18:00) al fianco di Michele La Ginestra nel brillante "Radice di due" dai risvolti dolci-amari, per divertirsi e riflettere sull'amore quando incontra la matematica;

la versatile Paola Tiziana Cruciani (domenica 19 aprile, ore 18) con "Tempo al tempo" in cui la convenzione spaziotemporale è materia di gioco, perché il teatro come luogo dell'immaginazione rende tutto possibile;

la poliedrica Beatrice Fazi (domenica 17 novembre, ore 18) che in "5 donne del Sud", ci porta per mano attraverso i grandi cambiamenti epocali, passando dalla vita contadina di fine Ottocento a quella iperconnessa dei giorni nostri. Grazie ad abiti e oggetti che escono da un baule, sulla scena prendono vita una mamma meridionale, una ribelle femminista, una figlia dei fiori naif, una manager ed una nativa digitale. La colonna sonora, che spazia dalla musica popolare al rap, completa le immagini della memoria storica di tutti noi, proiettate sullo sfondo.

A dicembre (domenica 22 alle ore 18) un'altra pomeridiana domenicale. E' di turno il Jazz Cafè "Zadriskie Point" gestito da Marco Zadra che racconta, con una formula vivace, le tappe salienti del difficile percorso di un artista ipocondriaco, unico paziente di un'improbabile psicologa calabrese.

Chiude il ciclo di spettacoli "Grease...40 anni dopo" dei Ne manca sempre uno, in scena i giorni 8,9,10 maggio alle ore 21:00.
 

TEATRO DON MARIO TORREGROSSA (via di Macchia Saponara, 106) Prenotazioni: Tel.065212138 - 3286077138 (anche WhatsApp) - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.  - Per acquisto on line su iTicket : BIGLIETTO Intero €15,00 ; Ridotto bambini €12,00 più diritto di prevendita

Ufficio Stampa a cura di Margherita De Donato