17 e 18 gennaio: il Teatro Domma ospita il primo degli otto spettacoli che formano un‘originale serie teatrale al femminile, firmata da Giulia Ricciardi, che racconta le vite paradossali ed esilaranti delle protagoniste con guest occasionali.
Una fortunata serie di successi continuati quelli di “Parzialmente stremate“ (2015), “Stremate dalla Luna” (2016), “Le Bisbetiche Stremate” , “Tre stremate ed un maggiordomo” (2017) con special video guest Massimiliano Bruno, Greg e Lilllo nei ruoli dei mariti, “Stremate Ultimo Atto?” (2019), Stremate e Beate (2023), più due nuovi episodi in fase di scrittura (Stremate al Cotton Club), per la regia di Patrizio Cigliano.
Giulia Ricciardi ha scritto i diversi episodi di questo esperimento di teatro seriale, che non vanno seguiti necessariamente in ordine cronologico per essere gustati appieno, grazie al ritmo vertiginoso ed alle trovate sceniche che li caratterizzano.

Da sinistra: Emanuela Rizzi, Giulia Ricciardi, Roxy Colace e Antonella Civale (Credits: profilo IG Patrizio Cigliano)
Quando il “sì” diventa “ci devo pensare”
I due atti di “Parzialmente stremate” si svolgono in un giorno particolare: Mirella (Giulia Ricciardi), dopo anni di convivenza con un uomo da cui ha avuto una figlia, ha deciso di sposarsi. Marisa (Antonella Civale), Silvana (Roxy Colace) ed Elvira (Emanuela Rizzi), le tre amiche di sempre, oggi “damigelle”, sono con lei. Ma proprio al momento di andare in chiesa, in lei scatta qualcosa e la paura ha il sopravvento: non vuole più sposarsi e le quattro si ritrovano nell’appartamento della sposa, per cercare di capire, convincerla a fare la cosa giusta, confrontarsi e rassicurarsi a vicenda.
In un vortice di emozioni e divertimento vengono approfonditi i temi della donna di oggi. In scena sono rappresentate la madre di famiglia (Marisa), apparentemente serena ma vittima dell’abitudine; la donna convertita alla fede dopo un passato molto trasgressivo e movimentato (Silvana); la donna abbandonata, senza figli ma piena di amici, a caccia di in una vita migliore (Elvira); e ovviamente la donna eternamente indecisa benché “quasi” sposa (Mirella).
Non sono solo gli uomini a scappare, a “non sentirsi pronti”, ad essere immaturi. Accanto alla sindrome di Peter Pan, c’è quella di Campanellino. Sicuramente un po’ “Trilly” lo sono le quattro protagoniste Parzialmente Stremate dalla vita, dagli eventi e dalle responsabilità che forse non sono in grado di sostenere.
Il “mancato” matrimonio di una delle quattro, tirerà fuori le fragilità di ognuna di loro e tra gag e battute, anche le verità più scomode e commoventi sfoceranno in una risata. Vi state chiedendo perché gli uomini dovrebbero venire a vedere uno spettacolo tutto al femminile? Per non perdere l’occasione di scoprire cosa si dicono le donne quando sono sole!
ACQUISTA ON LINE: sabato 17 (ore 19:00) / domenica 18 gennaio (ore 17:00)
Sono previsti sconti per abbonati intera stagione, convenzionati Parrocchia San Carlo da Sezze ed iscritti CdS Academy
L’evento è acquistabile anche con 18App e Carta del Docente.
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Curiosità: protagoniste di una delle prime edizioni di “Parzialmente Stremate” accanto a Giulia Ricciardi furono Federica Cifola, Gaia De Laurentiis e Beatrice Fazi, dirette da Michele La Ginestra con l’aiuto regia Ludovica Di Donato. Nelle stagioni dal 2015 al 2024, tutti gli episodi della serie sono stati replicati in un inedito “tour romano” che ne ha confermato il successo sui palchi del Teatro Golden, Teatro 7 e Teatro della Cometa. A maggio 2026 il Teatro Vittoria ospiterà il secondo episodio: Stremate dalla Luna. “Stremate Ultimo Atto”, in cui le tre protagoniste, ormai vecchie, venivano addirittura assassinate, avrebbe dovuto porre fine alla serie teatrale. Ma il pubblico chiese a gran voce di non interromperla. Poi arrivò il Covid e tutto si congelò fino al 2022, quando il regista Patrizio Cigliano e la Ricciardi (coppia anche nella vita) hanno deciso di rilanciare la serie, facendo resuscitare le tre amiche che, in “Stremate e Beate”, si ritrovano in Purgatorio.

Il regista Patrizio Cigliano e l’attrice-autrice Giulia Ricciardi nel giorno del loro matrimonio (Credits: profilo IG Patrizio Cigliano)

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