21-21 marzo: uno spettacolo dal valore unico racconta la vita di quattro minatori italiani finita in tragedia settant’anni fa a Marcinelle, in Belgio.
Il testo, scritto e interpretato da Ariele Vincenti con Francesco Cassibba, Stefano Di Lauro, Aleksandros Memetaj e Sarah Nicolucci, si fa custode di una memoria collettiva mai dimenticata.
Partiti dai loro rispettivi paesi e diretti in Belgio, dopo un viaggio di cinque giorni in condizioni disumane, i quattro protagonisti trovano alloggio freddo e scomodo in un ex campo di concentramento. In miniera li attende un lavoro estenuante dai turni massacranti, pagato a cottimo e a mille metri di profondità. Tra polvere, rumore e aria irrespirabile scavano sdraiati in gallerie alte mezzo metro, ricevendo minacce se si protestava. Nei rari momenti liberi consumano pasti scarsi, giocano a carte, telefonano a casa o seguono lo sport, spesso discriminati come italiani. Fino al silenzio della tragedia, quando la loro voce si spense per sempre.

Ariele Vincenti

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