Pietro Scornavacchi sospeso nell’interrogativo “Sali o scendo?”

L’attore, catanese di origine, veste i panni di un fidanzato lasciato, ma poi cercato di nuovo dalla sua ex, pentita di averlo abbandonato…Cosa gli riserva il caso o il destino? Per il pubblico tante risate e un pizzico di romanticismo davanti al citofono del portone col civico 36A.

La brillante commedia sentimentale di Danilo De Santis, “SALI O SCENDO?” è ambientata a Roma, in una serata di derby calcistico, quando la città è deserta perché sono tutti allo stadio…o quasi tutti. Molto “affollati” sono il portone ed il citofono dello stabile in cui casualmente abitano sia Paolo (Pietro Scornavacchi), ex fidanzato di Serena (Roberta Mastromichele), sia la famiglia di Sofia (Chiara Canitano) prossima al suo primo appuntamento con Attilio (Danilo De Santis), che ha conosciuto ad una festa. Quest’ultimo è in trepida attesa davanti al portone col civico 36A, perché è convinto di uscire con quella che diventerà la donna della sua vita, secondo quanto gli ha predetto una sensitiva incontrata anni prima. Ma proprio lì fuori incontra Serena che ha evidenti problemi sentimentali: la ragazza cerca disperatamente un modo per scoprire se il suo ex la ama ancora o ha già voltato pagina sentimentalmente, visto che ha cambiato numero di telefono e non le risponde da tre giorni. Paolo è incline a scatti d’ira e trova conforto per il suo problema in Tiziana (Eleonora D’Achille), anche lei con un “piccolo” disturbo di personalità. È chiaro che, con queste premesse, non possono che crearsi gag esilaranti dai rapidi scambi di battute tra i vari personaggi e le voci fuori campo, con cui intervengono i vari inquilini del palazzo che, attraverso il citofono, sono coinvolti nella vicenda loro malgrado. Attilio e Serena vivono i propri dubbi, cercano di trovare l’uno nell’altra la conferma ai propri pensieri ma trovano, invece, solo disaccordo. Nella prima parte dello spettacolo i due, da soli sul palco, si scontrano, riflettendo su alcuni segni del destino e confrontandosi sulle diverse modalità proprie dell’uomo e della donna di vivere appuntamenti e relazioni. Nella seconda parte Paolo, Sofia e Tiziana intervengono a movimentare ulteriormente la scena, creando momenti di irresistibile comicità, ma anche di riflessione sulla corretta interpretazione dei segnali e sulle scelte che possono cambiare il destino di una persona e portarla all’incontro con un’altra.

Una serie di vicende e scoperte inattese sconvolgerà i propositi della serata e magari anche le vite dei cinque personaggi.

Abbiamo raggiunto Pietro Scornavacchi al telefono per sapere qualcosa di più sulla commedia. Ecco quanto ci ha raccontato: “ ‘Sali o scendo?’ è una commedia molto divertente, con tanti spunti comici e di riflessione, che parla di amore e delle incertezze che hanno tutti i personaggi per il proprio futuro. Interpreto il personaggio di Paolo, che si è lasciato da poco con la sua ragazza di nome Serena. Riusciranno a rimettersi insieme? Quale sarà il loro destino? Mi sono sempre chiesto: il nostro destino è già scritto? Secondo me ognuno di noi ha bisogno di qualcosa che faccia giustificare le nostre sofferenze, soprattutto in amore, come parte di un progetto e che ci faccia apprezzare gli eventi casuali non come straordinari, per alimentare il nostro entusiasmo nel vivere la nostra vita. Voglio pensare che tutto ciò che mi accade sia funzionale al mio destino futuro!”

In scena le due coppie Attilio-Sofia (De Santis-Canitano) e Pietro-Serena (Scornavacchi-Mastromichele)

Attilio e Serena credono che il proprio percorso sentimentale sia già stato scritto in due profezie del passato, confermate da diversi segnali. Ma impareranno che i segni del destino possono essere male interpretati, anche se sono proprio davanti ai nostri occhi. Qualcosa di buono e inaspettato può sempre nascere anche nelle situazioni più difficili.

Una commedia sentimentale ironica, dalla scrittura teatrale frizzante e veloce, con un pizzico di originalità

Da sinistra: Danilo De Santis, Chiara Canitano e Pietro Scornavacchi

Dialoghi divertenti e una comicità genuina, mai volgare

Nella sua carriera artistica PIETRO SCORNAVACCHI vanta una lunga collaborazione con la compagnia “Bona la prima” di Marco Falaguasta, per il quale tra il 1992 ed il 2014 ha recitato in svariati spettacoli, partendo dai primi ruoli secondari, per poi approdare a quelli da protagonista o co-protagonista: “Tra moglie e marito non mettere don Vito” (nel 1992); “Marino sii te stesso” (1995); “Due volte Natale” (2000), nel 2002 “Andata e ritorno” e “Non vedo l’ora”; nel 2003 “E poi gli dirò” e “Trenta senza lode”; nel 2004 “Si sente solo il rumore del mare” e “Bolle di sapone”; nel 2006 “Il sapore della luna” e “Tempi supplementari”; “So tutto sulle donne…20 anni dopo” (2007); nel 2008 “Chi ha chiamato la Befana” e “Punto e a capo”; “È facile smettere di sposarsi se sai come fare” (2011), “L’ultimo rigore” (2014).

Con Danilo De Santis, Roberta Mastromichele ed Emanuela Fresi nel 2021 è stato protagonista di due spettacoli brillanti: “Amore, divorziamo?” da un soggetto di Andrea Maia per la regia Toni Fornari – in cui due coppie sono costrette ad una convivenza forzata che porterà a risvolti imprevisti – e “La stella di casa”, una commedia di Danilo De Santis e Brunilde Gambaro, prodotta dal Teatro Stabile d’Abruzzo e che gira intorno all’interrogativo: “L’amore  è in grado di superare ogni ostacolo, oppure ci sono circostanze in cui anche il più nobile dei sentimenti sventola bandiera bianca?”. Con De Santis e Mastromichele, per la regia di Lillo, ha recitato anche in “Quella piccola pazza cosa chiamata amore”, commedia sull’ossessione dell’amore, sull’idea che uno ha di esso e delle persone. Con la quasi totalità del cast di “Sali o scendo?” è andato in scena anche in “Il tesoro di mamma“, una pièce scritta e diretta da Danilo De Santis, scandita dalla presenza costante del gruppo musicale inglese The Police. Al cinema Pietro Scornavacchi è stato protagonista di “Due volte Natale”, diretto nel 2002 da Falaguasta. È stato un volto televisivo con partecipazioni in serie tv come “Centovetrine” nel 2007, “Il segreto dell’acqua” di Renato De Maria (2010) e “Pupetta Maresca” di Luciano Odorisio (2011).

Pietro Scornavacchi sui social: Facebook , Instagram

e soprattutto sul palco del…

TEATRO DOMMA (Prenotazioni al cell 3286077138)

SALI O SCENDO?”

16 marzo (ore 21:00) e 17 marzo (ore 17:00)

Una commedia di equivoci, amore e coincidenze, rappresentata dal 2012 e diventata un piccolo classico del teatro

Margherita De Donato