La mattina del 30 marzo è andato in scena un adattamento originale e comico della famosa favola di Collodi, molto gradito da bambini e maestre, coinvolti anche in un ballo finale sulla musica di Pinocchio.
Pinocchio, ma dove vai? Pinocchio, che cosa fai? Pinocchio, la fantasia è solo una bugia.

La Compagnia I Ridikulus – di Massimo De Giorgio con Antonio Losito e Veronica Liberale, gli autori della sceneggiatura teatrale – ha portato in scena, con interazioni per grandi e piccini, la storia di Pinocchio (a Mauro Ascienzi è andato il compito di interpretare il famoso burattino senza fili) e dei personaggi che accompagnano le sue avventure: da Geppetto alla fata Turchina, dal Gatto e la Volpe a Lucignolo, alla sua amica Baldina e alla ballerina burattina narratrice della storia (Carlotta Piraino ha vestito i panni di queste ultime).

Mentre la burattina balla in un’atmosfera da fiaba nella casa di Geppetto, la voce narrante introduce le avventure di Pinocchio, a partire dalla sua creazione da un tronco di legno alla trasformazione in un bambino in carne e ossa, avendo appreso il valore dell’istruzione e dell’educazione.

«C’era una volta…
– Un re! – diranno subito i miei piccoli lettori.
No, ragazzi, avete sbagliato. C’era una volta un pezzo di legno.»


Durante lo spettacolo gli attori hanno interagito con i piccoli spettatori in platea, invitando anche qualcuno di loro a salire sul palco per interrogare Pinocchio sulle materie scolastiche e scoprire che ha marinato la scuola. Un bambino è stato scelto per rappresentare la coscienza di Pinocchio e indossare le antenne del Grillo Parlante che dà i consigli giusti, che – ahimè – il burattino non segue mai.



Come è raccontato ne Le avventure di Pinocchio. Storia di un burattino scritto da Carlo Collodi (pseudonimo del giornalista e scrittore Carlo Lorenzini, che lo ha pubblicato come romanzo per ragazzi, in un unico volume di 36 capitoli, per la prima volta a Firenze nel febbraio 1883), durante le sue peripezie Pinocchio incontra molti personaggi particolari, tra cui il Gatto e la Volpe che lo imbrogliano per poi derubarlo delle cinque monete d’oro ricevute in regalo da Mangiafuoco e sotterrate nel Campo dei Miracoli su suggerimento dei due lestofanti.

E succede anche di peggio! Scegliendo di saltare le lezioni per andare a giocare nel Paese dei Balocchi con Lucignolo e Baldina…

…Pinocchio viene trasformato in un asinello come i suoi amici.


“Le avventure del Piccolo Burattino” che, coinvolgendo i bambini, hanno permesso loro di divertirsi ed allo stesso tempo riflettere, sono proseguite fino all’epilogo del suo felice rincontrarsi con Geppetto, dopo esser finiti entrambi nella pancia della balena.

Curiosità:
- Nella versione iniziale del suo racconto a puntate sulle pagine del giornale, Collodi aveva deciso di terminare la narrazione con la tragica morte di Pinocchio per opera del Gatto e la Volpe. Ma le numerosissime lettere mandate alla ‘Posta dei Bambini’ per richiedere il ritorno di Pinocchio fecero sì che il 10 novembre 1881 venne annunciato: “Presto presto cominceremo la seconda parte della Storia d’un burattino intitolata Le avventure di Pinocchio”.
- Per il suo pseudonimo, Lorenzini alias Collodi si ispirò al nome di questa località, una frazione di Pescia, in provincia di Pistoia, dove si trova il famoso parco tematico. Tuttavia, il borgo di Farnese, in provincia di Viterbo, è noto come il “Borgo di Pinocchio” per essere stato il set del celebre film di Comencini andato in onda in televisione nel 1972.

Al loro arrivo a teatro don Simone Giovannella ha dato il benvenuto alle scolaresche. Stimolati da una nota canzone mandata come sottofondo musicale, i bambini si sono messi a cantare con grande partecipazione.
Lo spettacolo è stato già rappresentato qui con successo nell’anno scolastico 2023-2024 davanti a 7 classi (tra quelle del primo anno e quelle del quarto anno della Scuola Primaria “A. Leonori”). Questo Istituto comprensivo del nostro quartiere ha apprezzato la rappresentazione così tanto da sceglierla nuovamente quest’anno per le interclasse di Prima e Seconda elementare, preferendola ad altre proposte meno “classiche” della stessa compagnia e di altre interpellate.
L’avventura delle matinée teatrali intrapresa tre anni fa ha ampiamente ripagato le nostre aspettative e quelle di bambini e maestre. La compagnia “I Ridikulus” opera nel settore del teatro per ragazzi da oltre 15 anni, con l’obiettivo di coinvolgere non solo i più piccoli, ma anche i loro accompagnatori adulti. Tutti e tre i fondatori – De Giorgio, Losito e Liberale – hanno esperienza pluriventennale di teatro per bambini e hanno trovato un modo originale per far divertire insieme i piccoli spettatori e le loro famiglie. Vi riescono appieno, forse perché i primi a divertirsi sono proprio loro ed in questo modo risultano credibili nei panni dei vari personaggi che interpretano.
Il teatro è un luogo in cui si vivono le emozioni ed attraverso le matinée i bambini possono venire a contatto con le proprie (una novità de I Ridikulus è lo spettacolo “Emozioni fuori di testa“’, ndr). Se il Teatro Domma, grazie a queste rappresentazioni, riuscirà a far amare il teatro a quelli che saranno gli spettatori di domani, facendo conoscere loro fin d’ora una valida e piacevole alternativa ai social e ai videogiochi, avrà centrato appieno l’obiettivo. La risposta entusiasta dei bambini in sala ci fa ben sperare.
Cogliamo l’occasione per ringraziare il dirigente e le maestre dell’Istituto comprensivo Aristide Leonori, che hanno accolto la nostra offerta, rinnovando la fiducia accordataci negli anni scorsi.
Margherita De Donato – Referente delle matinée per le scuole, delegata dal RESPONSABILE DEL TEATRO DOMMA: don Simone Giovannella (cell. 333.3445451)

Ringraziamenti con foto ricordo finale tra gli applausi generali

Da sinistra: Veronica Liberale, Massimo De Giorgio, Carlotta Piraino, Mauro Ascienzi e Antonio Losito
Le foto sono © M. De Donato

Questo è il terzo anno consecutivo che abbiamo scelto I Ridikulus per una matinée per le scuole al Teatro Domma. Nel suo carnet la compagnia annovera spettacoli per le festività natalizie (quali “Il Grinch nella casa di Babbo Natale”, “Un Natale tira l’altro”, “Babbo Natale Superstar”, “Babbo Natale va in pensione”) e per il periodo carnevalesco (ad esempio: “A Carnevale tutto vale”), oltre a molti adattamenti di fiabe classiche e lungometraggi cinematografici (come “Emozioni fuori – di testa”). Non c’è che l’imbarazzo della scelta!
Alla prossima!

(Credits: FB della compagnia)

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